Custode del Convento di Assisi: vogliamo sentirci in comunione speciale con Benedetto XVI, pellegrino a Loreto e spiritualmente anche a qui, mentre fa memoria del pellegrinaggio di Giovanni XXIII

''In questa celebrazione vogliamo sentirci in comunione speciale con il Santo Padre Benedetto XVI, pellegrino a Loreto e spiritualmente anche in Assisi, mentre fa memoria del pellegrinaggio del Beato Giovanni XXIII nei medesimi Santuari del 4 ottobre 1962, alla vigilia dell'apertura del Concilio Ecumenico Vaticano II''. Così padre Giuseppe Piemontese, Custode del Sacro Convento di Assisi, nel saluto pronunciato durante la Celebrazione Eucaristica per la festa di San Francesco, patrono d'Italia. ''Desideriamo vivere questa celebrazione in onore del Santo Patrono d'Italia, come un preludio dell'apertura dell'Anno della fede - ha aggiunto -. I vescovi del Friuli, nel loro messaggio hanno scritto 'vogliamo qualificare questo nostro pellegrinare ad Assisi assegnandogli come titolo Con Francesco, varchiamo la porta della fede'. Tutti noi, mentre siamo sulla Tomba del Padre San Francesco, ci lasciamo guidare da Lui verso Gesù Cristo". "Mentre a Roma - ha ribadito padre Piemontese in un altro passaggio - i Padre sinodali si apprestano a riflettere sulle vie della Nuova Evangelizzazione, nei prossimi due giorni, qui in Assisi, credenti e non credenti si parleranno a cuore aperto sul tema 'Dio questo sconosciuto', nel cortile dei Gentili, anzi nel cortile di Francesco. San Francesco illumini quanti, soprattutto nella nostra Italia, nella sincerità della loro vita, cercano la verità, la giustizia e il bene dell'umanità''.

Asca

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