giovedì 4 ottobre 2012

Giovani, famiglie, malati e i volontari dell’Unitalsi tra i fedeli nella piazza di Loreto: un appuntamento importante. Con la benedizione del Papa non c'è modo migliore di cominciare l'Anno della fede

Tra i fedeli che affollano la piazza di Loreto in attesa dell’inizio della celebrazione presieduta dal Papa, anche i malati e i volontari dell’Unitalsi, di casa a Loreto, come a Lourdes e negli altri santuari mariani. “Abbiamo portato circa 200 persone dalle 15 sezioni delle Marche - dice l’assistente ecclesiastico regionale Unitalsi, don Stefano Conigli. - Per i malati, ma anche per me, questo è un appuntamento importante”.“I sofferenti - prosegue il sacerdote - sono confortati dalla Madonna e quando si trovano di fronte alla sua statua, nella Casa della Basilica, sentono una ‘presenza’, avvertono che qualcuno li guarda. Spero che il Papa dica qualcosa che ci aiuti a comprendere più profondamente il mistero del dolore e della sofferenza e che la malattia non è una disgrazia ma un’occasione di santità”. Tanti i giovani presenti in piazza, come i ragazzi della prima ragioneria di Loreto: “Siamo qui con il nostro professore di religione - raccontano - e non vediamo l’ora di incontrare il Papa. Lo abbiamo già visto a Loreto, per l’Agorà dei giovani, e ci ha fatto una grande impressione. Tra poco riceveremo la Cresima e questa giornata è per noi un momento di riflessione e di preparazione”. Molte anche le famiglie, come quella di Leonardo e Ginevra Domino, che sono qui con le due bambine: “Abbiamo preso un giorno di ferie e le bimbe non sono andate a scuola per essere presenti a questo appuntamento straordinario. Questo è l’Anno della fede e non c’era modo migliore di cominciarlo che ricevere la benedizione del Papa”.

SIR
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