'Ecclesia in Medio Oriente'. Nunzio apostolico in Iraq consegna all'ayatollah di Najaf il documento del Papa: l’Islam e il Cristianesimo possono vivere insieme senza odio, nel rispetto del credo di ciascuno, per costruire insieme una società libera e umana

In un incontro avuto ieri a Najaf, il nunzio apostolico di Iraq e Giordania, mons. Giorgio Lingua, ha consegnato all‘ayatollah ʿAlī al-Sīstānī, figura religiosa più in vista della città santa sciita, l’Esortazione Apostolica post-sinodale del Papa “Ecclesia in Medio oriente”. A darne notizia è il sito Baghdadhope che riporta le dichiarazioni del nunzio: “Lo scopo della visita a Najaf era quello di visitare i luoghi cristiani scoperti in quella città. Al Sistani ci ha concesso una visita di cortesia durante la quale gli ho consegnato l’Esortazione ‘Ecclesia in Medio oriente’ ed abbiamo commentato il recente viaggio del Papa in Libano risultato molto significativo anche per il dialogo interreligioso. Il clerico sciita ha ricordato ai giovani che i musulmani e i cristiani, l’Islam e il Cristianesimo, possono vivere insieme senza odio, nel rispetto del credo di ciascuno, per costruire insieme una società libera e umana”. Nell’incontro, inoltre, è stato sottolineato quanto i cristiani siano parte integrante ed antichissima del tessuto sociale iracheno. Tra i siti visitati da mons. Lingua che guidava una nutrita delegazione di sacerdoti e vescovi, la biblioteca di Al-Haidariyah, il santuario dell‘Imam ʿAlī, il terzo luogo sacro in termini di importanza per gli sciiti del mondo, dopo Mecca e Medina e i resti archeologici della città di Hira.

SIR

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