Motu Proprio 'Pulchritudinis fidei' con cui la Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa viene unita al Pontificio Consiglio della Cultura. Firmato il 30 luglio dal Papa, entrerà in vigore il 3 novembre

Dal 3 novembre la Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa viene unita al Pontificio Consiglio della Cultura. "Ecclesiae historiam esse quoque inseparabiliter culturae et artium historiam", "la storia della Chiesa è anche, inseparabilmente, storia della cultura e dell'arte", si legge nel Motu Proprio "Pulchritudinis fidei" con cui la Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa viene unita al Pontificio Consiglio della Cultura. Approvato lo scorso 30 luglio da Benedetto XVI e pubblicato sugli "Acta Apostolicae Sedis" del 3 agosto, il documento pontificio entrerà in vigore il prossimo 3 novembre". “L’unificazione dei due organismi - si legge in un comunicato del Pontificio Consiglio della Cultura, diffuso oggi dalla Sala stampa vaticana - suggella un percorso di convergenza, attuato anche negli ordinamenti di molte nazioni, verso una visione ampia e articolata nella sua organicità e unitarietà, in cui anche lo straordinario patrimonio storico-artistico della Chiesa, prodotto lungo i secoli, con le sue più specifiche esigenze di tutela, conservazione e valorizzazione, riceve una sua più degna collocazione nell’ambito delle attività culturali promosse dalla Santa Sede”. Il Pontificio Consiglio della Cultura venne creato da Giovanni Paolo II il 20 maggio del 1982, e nel 1993 venne fuso con il Pontificio Consiglio per il dialogo con i non credenti. Nello stesso anno Giovanni Paolo II creò la Pontificia Commissione per i beni culturali della Chiesa. La Commissione diventerà quindi un dipartimento all'interno del Pontificio Consiglio per la Cultura? "Sì - risponde il card. Gianfranco Ravasi (nella foto con Benedetto XVI), presidente del dicastero vaticano, in un'intervista L'Osservatore Romano - come Fede e arte, il Cortile dei Gentili o quello appena costituito dedicato allo Sport. Anche l'Unesco, oggi protegge la 'cultura immateriale'; alla base del nuovo concetto di cultura non c'è più l'idea settecentesca di una aristocrazia intellettuale, ma un concetto antropologico, l'elaborazione cosciente di ogni opera della creatività umana; l'arco delle attività non si può selezionare a brani, serve una simbolica d'insieme. Tra le aree di competenza del dipartimento c'è ovviamente anche la collaborazione con la Fondazione per i Beni e le Attività Artistiche della Chiesa".

TMNews, SIR

Motu Proprio "Pulchritudinis fidei"
               
Nota storica sul Motu Proprio "Pulchritudinis fidei"

Intervista con il card. Ravasi sul Motu Proprio "Pulchritudinis fidei": arte e fede devono ricordarsi di essere sorelle

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