La Santa Sede revoca il titolo di 'monsignore' a Helmut Schueller, capofila in Austria dell''Iniziativa dei parroci', che rimane sacerdote a tutti gli effetti. Mons. Müller: un pensiero protestante che i fedeli scelgano il proprio vescovo

La Santa Sede ha revocato il titolo di 'monsignore' a Helmut Schueller, capofila di un ampio movimento di parroci austriaci che chiede riforme ecclesiastiche su tematiche come il celibato obbligatorio, la comunione ai divorziati e le coppie omossessuali. Scheuller rimane sacerdote a tutti gli effetti. L''iniziativa dei parroci' (Pfarrer Initiative) ha prodotto un "appello alla disobbedienza" che ha suscitato l'interesse di sacerdoti di altri paesi, tanto che recentemente Schueller ha proposto un incontro mondiale l'anno prossimo. La decisione romana è stata comunicata a Schueller tramite la diocesi di Vienna, ha riferito alla stampa austriaca il portavoce del card. Christoph Schönborn, Michael Prueller. Schueller è parroco di St. Stephan nel paese di Probstdorf. Ha ricevuto il titolo di 'monsignore', che non è esclusivo dei vescovi, quando fu presidente della Caritas austriaca e vicario generale dello stesso arcivescovo di Vienna. In un recente intervento in Vaticano, il nuovo prefetto della Congregazione per la Dottrina della fede, mons. Gerhard Ludwig Müller, ha criticato l'idea propugnata dalla 'Pfarrer Initiative' che i fedeli scelgano il proprio 'pastore': "Si tratta di un pensiero protestante", ha detto.

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