Benedetto XVI lascia il Vaticano: il congedo nel cortile di San Damaso e la partenza in elicottero per Castel Gandolfo, che sorvola Roma. Un grande applauso e le campane della città suonate a distesa lo accompagnano

Un grande e fragoroso applauso ha salutato il Papa, quando alle 16.55 ha fatto il suo ingresso nel Cortile di San Damaso, accompagnato dal card. Angelo Comastri, arciprete della Basilica Vaticana, e dal card. Agostino Vallini, vicario per la diocesi di Roma. Benedetto XVI, che si è mosso accompagnato dal bastone, ha salutato con un gesto benedicente la folla presente, prima di salutare i superiori della segreteria di Stato, a cominciare dal segretario di Stato, card. Tarcisio Bertone. Quando il Papa è salito a bordo dell’auto che lo ha portato all’eliporto, le campane hanno cominciato a suonare a distesa. Le Guardie Svizzere, con la loro tradizionale divisa gialla e blu, dominavano la scena del Cortile, quando hanno tributato al Papa il picchetto d’onore. Accanto a loro, oltre ai rappresentanti della segreteria di Stato e del personale vaticano, anche numerose religiose e religiosi. Perfino alcuni bambini erano seduti sui sampietrini. Poco più in là, in Piazza San Pietro, numerosi fedeli si sono radunati spontaneamente intorno all’obelisco, quasi a prolungare idealmente l’abbraccio al loro Papa che hanno tributato durante l’ultima Udienza generale di ieri. È decollato alle 17.07 l’elicottero che ha portato il Papa dal Vaticano a Castel Gandolfo, che per due mesi sarà la sua residenza. Appena si è chiuso il portellone dell’elicottero, bianco e blu, messo a disposizione dal 31° stormo dell’Aeronautica Militare, le immagini hanno inquadrato il Papa seduto e il segretario personale del Santo Padre, mons. Georg Gaenswein, che si chinava premurosamente verso di lui, forse per mettere a posto la veste bianca scompigliata dal vento. Tra i due, uno scambio di un sorriso. Il Papa è apparso, come sempre in questi giorni, sereno. A bordo con il Papa, oltre al suo segretario particolare, ci sono l’altro segretario del Papa, mons. Xuereb, mons. Leonardo Sapienza, oltre al professor Polisca e al cavalier Mariotti.

SIR

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