giovedì 10 marzo 2011

'Gesù di Nazaret - Secondo volume'. Vittorio Messori, Walter Kasper, Romano Guardini e anche Karl Marx tra le personalità citate dal Papa

Cita autori italiani come Vittorio Messori, il gesuita francese Albert Vanhoye, svariati Padri della Chiesa, molti teologi ed alcuni esegeti, Papa Benedetto XVI, nel suo nuovo libro "Gesù di Nazaret - Dall'ingresso in Gerusalemme fino alla risurrezione". La maggior parte degli autori citati da Joseph Ratzinger, tuttavia, appartiene a quel mondo delle università tedesche dal quale Benedetto XVI proviene e dove, prima di divenire arcivescovo e poi trasferirsi a Roma, ha insegnato teologia. Tra le personalità menzionate, il card. Walter Kasper, presidente emerito del Pontificio consiglio per la promozione dell'unità dei cristiani che, nel corso degli anni, non sempre si è trovato d'accordo con Papa Ratzinger su diverse questioni teologiche ed ecclesiali; l'ex allievo del Papa Christoph Schoenborn, ora arcivescovo di Vienna; e poi il teologo italo-tedesco Romano Guardini, i teologi Rudolf Pesch e Rudolf Schnackenburg, nonché celebri teologi protestanti come Dietrich Bonhoeffer e Rudolf Bultman. Viene menzionato anche Karl Marx.

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