Card. Koch: Chiese e comunità ecclesiali faticano a perseguire la stessa meta, necessario chiedersi nuovamente quali siano realmente gli obiettivi

"Negli ultimi anni e decenni, abbiamo un pò perso di vista l’obiettivo del movimento ecumenico. Le Chiese e le comunità ecclesiali faticano a perseguire la stessa meta: credo sia necessario tornare a riflettere e chiedersi, nuovamente, quali siano realmente gli obiettivi". Lo afferma, in un'intervista concessa alla Radio Vaticana sulle "sfide" del movimento ecumenico, il card. Kurt Koch (nella foto con Benedetto XVI), presidente del Pontificio Consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani. Questo pomeriggio nella Basilica di San Paolo il Papa concluderà la settimana di preghiera per l’unità dei cristiani, un appuntamento tradizionale "di grande rilevanza ecumenica", che vedrà la partecipazione di delegazioni di numerose Chiese ortodosse e comunità protestanti. Il card. Koch ricorda che sulla Settimana per l’unità dei cristiani Benedetto XVI "ha preso posizione in maniera molto chiara: mercoledì scorso, in occasione dell’Udienza generale che ha dedicato interamente a questo argomento, e domenica scorsa all’Angelus, quando ha ripreso intensamente il tema della Settimana di preghiera di quest’anno, e ha detto che noi tutti saremo trasformati nella vittoria di Gesù riusciremo a proseguire nell’ecumenismo, nel cammino verso l’unità". La Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani è proprio l’origine del movimento ecumenico: fin dall’inizio, ricorda il porporato, "è stata approvata e sostenuta dai Papi, a cominciare da Leone XIII e Benedetto XV. Questo inizio del movimento ecumenico non possiamo e non dobbiamo dimenticarlo".

Vatican Insider

Unità dei cristiani. Il card. Koch: l'ecumenismo ha bisogno della preghiera per non perdere la sua anima

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