mercoledì 10 ottobre 2012

Anno della fede. Le celebrazioni di apertura e le iniziative delle diocesi di Venezia, Treviso, Brindisi, Reggio Calabria, Napoli, Assisi, Molfetta, Udine

Venezia. Una Messa all’aperto, in Piazza San Marco a Venezia, presieduta dal patriarca mons. Francesco Moraglia. Sarà questo, domenica 14 ottobre alle 15.30, il momento e il “gesto” comunitario per eccellenza che sottolineerà, anche a livello diocesano, l’apertura dell’Anno della fede che si inaugura l’11 ottobre. In tale circostanza il patriarca Moraglia rivolgerà alla diocesi un’articolata riflessione sul significato e sui contenuti della fede cristiana, nella sua dimensione personale e comunitaria, il cui testo, nella sua versione più estesa ed integrale, verrà raccolto in una “Lettera” pubblicata dalle Edizioni Cid di Venezia con il titolo “‘So in chi ho posto la mia fede’ (cfr. 2Tm 1,12) - Invito alla fede”, che sarà distribuita già da domenica pomeriggio. Questo il primo dei tre importanti interventi magisteriali che il patriarca intende offrire nell’Anno della fede alla Chiesa veneziana: i prossimi due sono previsti durante incontri a livello zonale già fissati a febbraio 2013 su “I saperi umani e il sapere della fede: il rapporto ragione - fede”, e a maggio 2013 su “La fede e la socialità, le opere di misericordia corporali e spirituali, il vocabolario della dottrina sociale della Chiesa”.
Treviso. Una veglia di preghiera per l’inizio dell’Anno della fede. Giovedì 11 ottobre, alle 20.30, il vescovo di Treviso, mons. Gianfranco Agostino Gardin, aprirà l’Anno della fede in Cattedrale con una veglia la cui preparazione è stata affidata all’Azione Cattolica diocesana. In quella occasione tutta la diocesi è invitata a ritrovarsi per celebrare anche il 50° anniversario dell’apertura del Concilio Vaticano II. “Nel cammino di riscoperta della fede che il Papa e il nostro vescovo ci invitano a compiere in questo anno - spiega don Giovanni Giuffrida, assistente unitario dell’Ac trevigiana -, l’evento conciliare è una grazia che ci ha offerto e continua ad offrirci doni preziosi per far crescere la nostra vita cristiana. Il Concilio continua a portare i suoi frutti e ci chiede, come comunità cristiana, di far giungere a maturazione alcune prospettive non ancora compiute. Auspicando che questo anno sia veramente l’occasione per ‘un’autentica e rinnovata conversione al Signore, unico Salvatore del mondo’ (Benedetto XVI), vogliamo ritrovarci a pregare insieme affinché lo Spirito Santo ravvivi in noi e nella nostra diocesi il dono di una fede ecclesiale sempre più aderente a quanto il Concilio ci consegna per affrontare le sfide del nostro tempo”.
Brindisi. Sabato 13 ottobre alle 18.00, presso la Basilica cattedrale di Brindisi, il card. Fernando Filoni, prefetto della Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli, presiederà la solenne concelebrazione di apertura dell’Anno della fede nell’arcidiocesi di Brindisi-Ostuni. In una lettera indirizzata a tutta la comunità diocesana, l’arcivescovo, mons. Rocco Talucci, ha invitato i fedeli a vivere l’appuntamento di sabato in piena comunione con Benedetto XVI. La diocesi di Brindisi-Ostuni si è preparata a questo importante evento inaugurale con una serie di iniziative che proseguiranno nel corso dell’Anno a livello parrocchiale, cittadino e diocesano, con catechesi, incontri, dibattiti, approfondimenti e confronti. Il 9 gennaio 2013 è previsto il pellegrinaggio diocesano a Roma, "ad Petri sedem". La celebrazione in cattedrale, che per volontà di mons. Talucci, avrà valore di pellegrinaggio diocesano, verrà ripresa e trasmessa in diretta su Telenorba 7, e sarà preceduta da un altro momento pubblico. In mattinata, alle 11.30, il card. Filoni si recherà presso Palazzo “Granafei-Nervegna” dove sarà accolto dal sindaco di Brindisi, Mimmo Consales, che gli porgerà il saluto della città alla presenza di autorità e rappresentanti istituzionali.
Reggio Calabria. La crisi, che ha colpito particolarmente la Calabria “finendo con il far crescere il numero di quanti non riescono più a trovare il modo di procurarsi un pasto, di curarsi adeguatamente, di inviare i propri figli a scuola” è “una crisi, per risolvere la quale non faremo alcun passo utile se ci limitiamo a presentare bei progetti e non ci immergiamo, invece, nel contesto della gente che soffre, amandola e condividendo i disagi soprattutto delle persone più fragili”. Lo scrive mons. Vittorio Mondello, arcivescovo di Reggio Calabria-Bova, nella sua lettera pastorale per l’Anno della fede, dal titolo “Non avete ancora la fede”, che sarà diffusa domani. La Chiesa “non deve immaginare di potersi mettere oggi al posto di quanti hanno il dovere di affrontare i problemi politici, economici, sociali con i mezzi che il buon governo della cosa pubblica mette loro in mano; ma - scrive - ha il dovere morale, pur dentro una scelta di leale collaborazione con loro, di andare oltre ogni semplicistico sociologismo”. Il presule, nel testo, esamina storicamente i principali documenti del Concilio Vaticano II e ricorda il XX anniversario della pubblicazione del Catechismo della Chiesa Cattolica e in conclusione parla dell’Anno della fede “punto culminante della presente lettera pastorale”: non, però, “un dettagliato programma di cose da fare, quanto piuttosto alcune proposte concrete che ci aiutino, non “a fare”, ma a “rivedere” il nostro essere cristiani e il nostro modo di annunziare il Vangelo agli uomini del nostro tempo”.
Napoli. “È un’occasione provvidenziale per la nostra comunità ecclesiale, che ha da poco concluso l’esaltante Anno Giubilare, durante il quale ha professato apertamente la sua fede in Dio”. Così il card. Crescenzio Sepe, arcivescovo di Napoli, presenta in un suo messaggio l’inizio dell’Anno della fede, che sarà aperto con una solenne celebrazione della Parola, presieduta dallo stesso porporato, giovedì 11 ottobre, alle 18.30, in cattedrale. “Vogliamo continuare l’opera di educazione ad una fede adulta - aggiunge l’arcivescovo - lungo quest’Anno speciale, mettendo a fuoco l’insegnamento del Concilio Vaticano II e riscoprendo la ricchezza racchiusa nel Catechismo”. Numerose le iniziative programmate: la celebrazione del 40° anniversario del diaconato permanente a Napoli; i dialoghi con la Città; la lectio divina e le stazioni quaresimali guidate dall’arcivescovo; la Giornata dei fidanzati e dei giovani sposi, con la peregrinatio delle reliquie dei beati coniugi Beltrame-Quattrocchi; la Giornata dei giovani al Vesuvio. Anche le Edizioni Paoline promuovono una serie di incontri sul tema “La fede: una porta sempre aperta”, nella basilica di Santa Restituta in duomo, a partire da domani, e le Edizioni Ldc e il settore Evangelizzazione e catechesi della diocesi organizzano da gennaio quattro incontri su “Catechesi e Fede”, nella Basilica di Santa Restituta.
Assisi. ''Il Santuario della Porziuncola, con la collaborazione della Fraternità dell'Ordine Francescano Secolare di S. Maria degli Angeli, desidera accogliere l'invito del Santo Padre, riflettendo ancora una volta sulle parole conciliari che hanno rinnovato cosi' tanto lo stile ecclesiale e alimentato la nostra fede''. E' quanto si legge in una nota dei Frati Minori nella quale si annuncia che l'11 ottobre un incontro teologico aprirà' una serie di incontri dedicati alla fede e alla riflessione sui documenti conciliari, previsti la domenica pomeriggio nella sala del Refettorietto della Porziuncola, ed un momento di preghiera di fronte alla Porziuncola per affidare al Signore tutta la Chiesa nell'Anno della fede. Gli incontri sono aperti a tutti. Con Lettera Apostolica "Porta fidei" dell'11 ottobre 2011, scrivono ancora i frati, il Santo Padre Benedetto XVI ha indetto un Anno della fede, nel cinquantesimo anniversario dell'apertura del Concilio Ecumenico Vaticano II, che terminerà il 24 novembre 2013, solennità di Nostro Signore Gesù Cristo Re dell'Universo. Come il Santo Padre nella "Porta fidei", i frati minori concordano nel ritenere che ''i testi lasciati in eredità dai Padri conciliari, secondo le parole del beato Giovanni Paolo II, ''non perdono il loro valore nè il loro smalto'' ed ancora su quanto ribadito da Papa Benedetto a proposito del Concilio pochi mesi dopo la sua elezione a Successore di Pietro, ''se lo leggiamo e recepiamo guidati da una giusta ermeneutica, esso può essere e diventare sempre di più una grande forza per il sempre necessario rinnovamento della Chiesa''.
Molfetta. “L’aspersione con l’acqua benedetta in ricordo del Battesimo, inizio del nostro cammino di fede, la consegna del Credo a ciascuno dei presenti come impegno a progredire nella fede e, a fine celebrazione, la fiaccolata verso il Duomo” dove il vescovo Luigi Martella “affiderà la diocesi alla materna protezione della Vergine Maria”. Così una nota della diocesi di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi presenta i momenti principali dell’apertura dell’Anno della fede nella diocesi pugliese, che si terrà l’11 ottobre nella Cattedrale di Molfetta. “Il momento della visibilità nella città - si legge nella nota - sarà un modo per dire la bellezza dell’essere Chiesa e raccontarne le meraviglie, lieti di fare memoria viva del Concilio Vaticano II, dei cinquant’anni dalla sua apertura e dalla fiaccolata a Piazza San Pietro”. Per questo evento il settimanale diocesano Luce e Vita pubblicherà l’11 ottobre un numero doppio monotematico, in cui “si ricorda e si riflette sulla risonanza che l’apertura del Concilio Vaticano II ebbe nelle diocesi di Molfetta, Ruvo, Giovinazzo e Terlizzi, all’epoca guidate dai vescovi Achille Salvucci e Aurelio Marena, con notazioni storiche e interviste a protagonisti di ieri e di oggi”. Domenica 14 ottobre, in ogni comunità parrocchiale, si celebrerà lo stesso rito di apertura dell’Anno della fede.
Udine. “Il Concilio Vaticano II è stato una grazia di Dio di straordinaria importanza per tutta la Chiesa di Cristo. Il suo influsso positivo continua anche oggi e la ricchezza dei suoi insegnamenti merita di essere continuamente approfondita. Benedetto XVI ha invitato tutta la Chiesa cattolica a ricordare e rivivere la grazia del Concilio Vaticano II durante tutto il prossimo anno indicendo l’Anno della fede”: lo scrive l’arcivescovo di Udine, mons. Andrea Bruno Mazzocato, nel messaggio rivolto ai fedeli per invitarli a partecipare alla celebrazione di domani, in cattedrale alle 20.30, per accompagnare l’apertura dell’Anno della fede in comunione con tutta la Chiesa. “I riti di introduzione avranno come momenti portanti l’intronizzazione del libro dei Vangeli e la memoria del Battesimo - spiega don Loris Della Pietra, direttore dell’Ufficio liturgico diocesano - cui seguirà, dopo l’omelia dell’arcivescovo, la professione di fede col simbolo delle lampade accese. Quindi si terrà la memoria del Concilio Vaticano II con la lettura di alcuni passi dei principali documenti scaturiti conciliari. Ad ogni documento verrà associata una particolare intenzione di preghiera. 

SIR, Asca
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