Card. Ouellet: l'Esortazione 'Verbum Domini' il più importante documento ecclesiale sulla Scrittura dopo il Concilio Vaticano II. L’uomo è creato dalla Parola di Dio ed è quindi figlio di Dio in Cristo

Ieri pomeriggio, nella quarta Congregazione generale, ampio intervento del card. Marc Ouellet: il prefetto della Congregazione per i vescovi ha presentato una relazione sulla recezione, nel mondo, dell’Esortazione Apostolica post-sinodale "Verbum Domini", siglata due anni fa da Benedetto XVI e frutto del Sinodo dei vescovi sulla Parola di Dio del 2008. Più di 200mila copie diffuse in diverse lingue, tra cui 60mila solo in italiano. I numeri della "Verbum Domìni" parlano chiaro: la distribuzione è stata ampia in tutto il mondo. Ma l’elemento di maggior compiacimento, spiega il card. Ouellet, si riscontra nell’entusiasmo crescente dei fedeli per la Lectio Divina, sempre più praticata negli ambienti più diversi. Percorsi formativi, inoltre, vengono offerti dalle diocesi o dalle comunità per sostenere questo modo di incontrare Dio attraverso la Sacra Scrittura. Altri risultati positivi, continua il porporato, si contano nell’animazione biblica, soprattutto nelle parrocchie: numerose le Settimane o gli Anni biblici organizzati dalle Chiese locali, così come gli eventi di lettura ininterrotta della Parola di Dio. Particolare, poi, l’iniziativa dei vescovi statunitensi che hanno messo a punto una guida omiletica per sacerdoti e diaconi come risposta alla "Verbum Domini". Si è persino organizzato un Festival della predicazione. "Gli ambienti accademici reagiscono in genere con lentezza agli interventi del Magistero ecclesiale ma la lentezza non significa necessariamente opposizione o indifferenza". Il settore scientifico ha espresso apprezzamento per l’Esortazione Apostolica, definita "il più importante documento ecclesiale sulla Scrittura dopo il Vaticano II" e che ha portato ad un’accresciuta collaborazione tra pastori, teologi ed esegeti, contribuendo anche alla recezione del libro del Papa dedicato a Gesù di Nazaret. Infatti, "questo è un testo che tratta i brani dei vangeli con competenza esegetica, ma procede oltre, nella lettura teologica, per attirare, illuminare e consolare i lettori in modo conforme al tema stesso, che è il Verbo divino fatto uomo per noi e per la nostra salvezza, essendo la salvezza ciò che Cristo conferisce nella condivisione della sua comunione col Padre". Centrale anche la riflessione cristologica ed antropologica dell’Esortazione Apostolica che afferma: l’uomo è creato dalla Parola di Dio ed è quindi figlio di Dio in Cristo. Infine, Ouellet ha messo in stretta relazione la "Verbum Domini" con la nuova evangelizzazione: l’Esortazione Apostolica, infatti, si conclude con una preghiera affinché lo Spirito Santo susciti “zelanti annunciatori e testimoni del Vangelo”, tema principale dell’attuale Sinodo. "La nuova evangelizzazione, al pari della prima, deve dipendere dallo Spirito Santo, grande protagonista della missione ad gentes della Chiesa e di tutte le forme attuali di nuova evangelizzazione", ha concluso il porporato canadese.

Radio Vaticana, TMNews

RELAZIONE SULL’ATTUAZIONE DELLA “VERBUM DOMINI”

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