sabato 6 ottobre 2012

Il Papa nomina vescovo ausiliare di Malta Charles J. Scicluna, finora promotore di giustizia di Dottrina della Fede. Negli ultimi dieci anni a fianco di Joseph Ratzinger nella lotta contro la pedofilia del clero

 
Mons. Charles J. Scicluna (foto), il prelato che negli ultimi dieci anni è stato a fianco prima del card. Ratzinger e poi di Benedetto XVI nella lotta senza quartiere al triste fenomeno degli abusi sessuali commessi da esponenti del clero contro i minori, lascia il Vaticano. E' stata annunciata la sua nomina a vescovo ausiliare dell'arcidiocesi di Malta, suo Paese d’origine. Un trasferimento per Scicluna, che in questi anni ha ricoperto l’incarico di promotore di giustizia presso la Congregazione per la Dottrina della Fede, era nell’aria. Meno prevedibile, il fatto che venga promosso fuori dalla curia romana. Scicluna ha incarnato la linea della tolleranza zero verso gli abusi sessuali ed ha sostenuto l’attività di Joseph Ratzinger che in questi anni ha cercato di cambiare non soltanto le norme canoniche e le leggi esistenti, ma anche e soprattutto la mentalità: ha riportato in primo piano la sofferenza delle vittime degli abusi ed ha di fatto promulgato delle leggi considerate “d’emergenza”. Non è un mistero che proprio la normativa particolare abbia provocato discussioni interne alla Santa sede. Nato a Toronto nel 1959 da genitori maltesi che erano emigrati lì, a diciannove anni, Sciclunam dopo aver iniziato a studiare giurisprudenza all’università, decide di entrare in seminario. Ordinato prete nel 1986, prosegue gli studi a Roma, dove ottiene la laurea in diritto canonico alla Gregoriana con il professor Navarrete (futuro cardinale), avendo come revisore della tesi il monsignore americano Leo Burke (anche lui futuro cardinale). I superiori lo notano subito. "Volevano che rimanessi a Roma, alla Segnatura apostolica, ma l’arcivescovo mi richiamò a Malta, dove per cinque anni ho insegnato all’università, ho fatto il 'difensore del vincolo' nelle cause per la nullità matrimoniale, ho lavorato in parrocchia", aveva affermato a Vatican Insider lo stesso Scicluna nel corso di una lunga intervista. Nel 1995 le richieste insistenti che giungono da Roma vincono ogni resistenza e Scicluna viene nominato "promotore di giustizia sostituto" della Segnatura Apostolica, il supremo tribunale del Papa. Nel 2001, dopo la pubblicazione del Motu Proprio con il quale Giovanni Paolo II avocava alla Santa Sede tutti i processi per gli abusi dei chierici sui minori, il card. Ratzinger doveva mettere in piedi il nuovo tribunale. Il monsignore maltese diventa uno dei più stretti collaboratori del futuro Papa e nel 2002 viene nominato "promotore di giustizia" dell’ex Sant’Uffizio. Grazie alle nuove norme, vengono riesumati tutti i fascicoli giacenti. Si riaprono indagini e finalmente due anni dopo, la Congregazione comincia a indagare anche sul fondatore dei Legionari di Cristo, padre Marcial Maciel. Ora la nomina e il ritorno a Malta.

Andrea Tornielli, Vatican Insider

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