
Nel suo discorso, ricordando che la Chiesa in India ha una moltitudine di istituzioni “che vogliono essere espressione dell’amore di Dio per l’umanità attraverso la carità e l’esempio di sacerdoti, religiosi e fedeli laici che lavorano con loro”, il Papa ha sottolineato in particolare che “gli sforzi compiuti dall’intera comunità cristiana er preparare i giovani cittadini del vostro nobile Paese a costruire una società giusta e più prospera sono da lungo temppo una caratteristica della Chiesa nelle vostre diocesi e in tutta l'India”. Di qui l’auspicio che le scuole cattoliche continuino a sviluppare nei giovani “la capacità di un sano giudizio” e facciano loro conoscere “il patrimonio lasciato in eredità dalle precedenti generazioni, favorendo così il senso dei valori e preparando i propri allievi ad una vita felice e produttiva”. “Vi incoraggio - ha aggiunto - a continuare a porre attenzione alla qualità dell’istruzione delle vostre scuole” per “assicurare che siano veramente cattoliche e quindi capaci di fornire quelle verità e quei valori che sono necessari per la salvezza delle anime e per una elevazione della società”. “La verità salvifica” che “ci rende liberi” ed è “al cuore del deposito della fede, deve restare il fondamento dell’impegno della Chiesa, e va proposta agli altri sempre con rispetto ma anche senza compromessi”, ha quindi detto Benedetto XVI, secondo il quale “la capacità di presentare la verità con delicatezza, ma con fermezza è un compito che va fatto crescere specialmente tra coloro che insegnano negli istituti cattolici di grado più elevato e coloro che sono incaricati del compito ecclesiale di educare i seminaristi, i religiosi o i fedeli laici sia in teologia che in catechetica o spiritualità cristiana. Coloro che insegnano in nome della Chiesa – ha concluso il Papa - hanno un dovere particolare a trasmettere fedelmente le ricchezze della tradizione, in accordo con il magistero e in modo rispondente alle necessità di oggi, mentre gli studenti hanno il diritto di ricevere la pienezza dell’eredità culturale e spirituale della Chiesa”. ”Incoraggiate tutti coloro che si occupano di educazione” ad approfondire la propria fede in Cristo” e “consentite loro di raggiungere i loro vicini” per proclamare con la parola e l’esempio “Cristo come la Via, la Verità e la Vita”, è stata l’esortazione del Pontefice, che ha inoltre sottolineato il “ruolo significativo di testimonianza a Gesù Cristo” svolto in India “da religiosi e religiose, che sono spesso gli eroi non celebrati della vitalità della Chiesa locale”. Nonostante “i numerosi fattori che inibiscono la crescita spirituale e vocazionale, in particolare tra i giovani”, il Papa invita i vescovi a “continuare a parlare ai giovani e ad incoraggiarli a considerare seriamente la vita consacrata o sacerdotale, a parlare con i genitori sul loro indispensabile ruolo” di sostegno a tali vocazioni e a pregare per le stesse.
AsiaNews, SIR
Ai vescovi della Conferenza Episcopale dell'India in Visita "ad Limina Apostolorum" - il testo integrale del discorso del Papa