martedì 18 settembre 2012

Anno della fede. Card. Rylko: una sfida che continuamente ci interpella, una sorta di provocazione salutare e permanente, a lasciar prevalere l'essere

“Nessun cristiano può considerare la fede come una questione chiusa una volta per tutte nella vita”. Ne è convinto il card. Stanislaw Rylko (nella foto con Benedetto XVI), presidente del Pontificio Consiglio per i laici, che in un articolo pubblicato da L’Osservatore Romano di oggi descrive l’ormai imminente Anno della fede indetto dal Papa come “una sfida che continuamente ci interpella, una sorta di provocazione salutare e permanente, un forte richiamo a lasciar prevalere nella nostra esistenza l’essere e non il fare”. Per il Papa, infatti, “la vera crisi della Chiesa nel mondo occidentale è una crisi di fede”: la fede, quindi, “deve essere ripensata e, soprattutto, rivissuta in modo nuovo”. “Davanti a tale non facile sfida - afferma il cardinale - la Chiesa guarda con grande speranza ai movimenti ecclesiali e alle nuove comunità”, che “offrono specifici itinerari di fede generati dai rispettivi carismi proprio allo scopo di vivere la fede in modo nuovo, nei nuovi scenari sociali e culturali del mondo che ci circonda. Itinerari di fede che permettono di scoprire ogni giorno la bellezza della fede, che consentono di ritrovare il gusto di Dio”. In una società “liquida” come la nostra, conclude il card. Rylko, i movimenti ecclesiali e le nuove comunità “sono quei luoghi in cui nascono personalità cristiane solide, forti, adulte nella fede”.

SIR


Quella sfida decisiva. Movimenti ecclesiali e nuove comunità verso l’Anno della fede
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