Natale 2012. Acceso in Piazza San Pietro l'albero donato dalla comunità molisana di Pescopennataro. Mons. Sciacca: un richiamo a proiettarsi in alto verso la luce, verso il Cielo

Sono stati due bambini di Pescopennataro, i piccoli Antonio Ciampaglia e Mario Sciulli, ad accendere i 2.500 led bianchi e gialli che ornano l’albero di Natale allestito quest’anno in Piazza San Pietro. La suggestiva cerimonia si è svolta nel pomeriggio di ieri, alla presenza di numerosi fedeli giunti dal comune in provincia di Isernia che ha donato al Papa l’abete bianco, alto 25 metri, innalzato accanto al presepe. L’alternarsi di melodie e canti natalizi, eseguiti dal coro di Pescopennataro, composto da 25 elementi, e dalla banda del Corpo della Gendarmeria vaticana, diretta dal maestro Cimini, ha accompagnato l’intero svolgimento della cerimonia, aperta dalla lettura di una poesia declamata in dialetto pescolano da Angelomaria Di Tullio. Nel salutare i presenti, il sindaco Pompilio Sciulli ha sottolineato in particolare l’impegno del paese per la tutela e la valorizzazione dell’ambiente, mentre il presidente della giunta regionale, Angelo Michele Iorio, ha ricordato le testimonianze del rapporto di fedeltà che lega la terra molisana ai romani Pontefici. Prendendo poi la parola, il vescovo Giuseppe Sciacca, segretario generale del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, ha ringraziato i pescolani, anche a nome del cardinale presidente Giuseppe Bertello, e ha parlato del significato dell’albero di Natale, che invita "a raccogliersi, meditare e pregare davanti al mistero dell’Incarnazione". È il segno, ha detto, che "la natura tutta è presente, è coinvolta ed è destinataria della redenzione". Occorre perciò impegnarsi per mantenere un rapporto sereno, rispettoso e amichevole con l’ambiente naturale. L’abete natalizio, del resto, è un richiamo per ogni uomo a riscoprire le proprie radici e a "proiettarsi in alto verso la luce, verso il Cielo". In Piazza San Pietro erano presenti numerose autorità civili e religiose, tra le quali il presidente della provincia di Isernia, Luigi Mazzuto, il prefetto di Isernia, Filippo Piritore, e il vescovo di Trivento, mons. Domenico Angelo Scotti. Tra la folta delegazione pescolana, il vice sindaco, Carlo De Simone, e il parroco, don Antonio Iacovetta. Hanno partecipato alla cerimonia, fra gli altri, Pier Carlo Cuscianna, direttore dei Servizi tecnici del Governatorato, che hanno curato l’allestimento e le decorazioni dell’albero, e Domenico Giani, comandante del Corpo della Gendarmeria vaticana.

L'Osservatore Romano

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