mercoledì 12 settembre 2012

Il Papa in Libano. Capi comunità islamiche: possa rassicurare i cristiani del Medio Oriente sul loro futuro. Tutti vogliamo sicurezza e giustizia

I capi delle comunità islamiche del Libano danno il benvenuto a Papa Benedetto XVI, nel Paese da venerdì a domenica, nella speranza che possa rassicurare i cristiani del Medio Oriente sul loro futuro nel pieno dei profondi sconvolgimenti in corso nella regione. E' quanto affermano diversi leader musulmani. E' importante che cristiani e musulmani non si sentano "su barche separate" in questo difficile periodo di transizione, afferma in un'intervista al quotidiano Daily Star lo sceicco Rashi Qabbani, Gran Mufti del Libano, cioè rappresentante dei sunniti di nomina governativa. "I regimi nel mondo arabo - aggiunge Qabbani - stanno cambiando, e tutti vogliamo sicurezza, uguaglianza e giustizia. Spero che la visita del Papa rifletta questo". Nei mesi scorsi il patriarca cattolico maronita Bechara Rai aveva espresso i suoi timori di ripercussioni negative sui cristiani di Siria nel caso di una caduta del presidente Bashar al Assad, ricordando le violenze subite dalla comunità cristiana in Iraq dopo la fine del regime di Saddam Hussein. Ma alcuni giorni fa ha sottolineato che i cristiani non sono in favore del regime di Damasco, bensì della stabilità dello Stato. Dal fronte sciita, Seyyed Ali Fadlallah, figlio del defunto ayatollah Mohammad Hussein Fadlallah, ha auspicato anch'egli che il viaggio debba servire ad "affermare i punti di convergenza tra musulmani e cristiani".

Ansamed
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