Il Papa in Libano. Pax Christi: un giorno di digiuno per la pace durante il viaggio. Un richiamo per la coscienza di ognuno, credente e non credente

Pax Christi, raccogliendo la proposta di padre Paolo Dall’Oglio, fondatore del monastero di Deir Mar Musa in Siria, e della Rete Corpi Civili di Pace, invita oggi ad un digiuno per la pace in occasione dell’imminente viaggio del Papa in Libano (14-16 settembre). “Quando si è in difficoltà davanti alla violenza e non si hanno parole adatte - afferma Pax Christi Italia -, non si vedono vie d’uscita e si rischia la rassegnazione di fronte alla guerra e alla violenza. Anche un segno, seppur piccolo e simbolico come un giorno di digiuno, può aiutare ad essere più vicini alla tragedia della Siria”. “Non possiamo immaginare - prosegue la nota - che questo sia un viaggio come in tanti altri luoghi. La presenza del Papa in quella terra (Libano, Siria, Iraq, Iran, Palestina-Israele) così martoriata da tanto tempo possa davvero essere un richiamo per tutti”. Pax Christi accoglie l’invito del Papa all’Angelus di domenica scorsa: “Non ci si può rassegnare alla violenza!” e propone un giorno di digiuno (a scelta) nei giorni del viaggio in Libano. “Certo molto altro c’è da fare per la pace, in Siria e non solo - conclude Pax Christi -. Abbiamo cercato di farlo denunciando il grande business delle armi o proponendo riflessioni e gesti concreti di educazione alla pace, al dialogo e alla nonviolenza. Questo digiuno vuole essere solo un richiamo per la coscienza di ognuno, credente o non credente”.

SIR

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