'Gesù di Nazaret - Secondo volume'. Presentato l'audiolibro: scritti del Papa sono talmente ricchi che consentono uso di tutti gli strumenti mediatici

Per la prima volta in italiano un testo di Benedetto XVI diventa un audiolibro. Si potrà, quindi, ascoltare su un cd MP3 il volume “Gesù di Nazaret. Dall’ingresso a Gerusalemme fino alla risurrezione” letto da Ugo Pagliai, grande interprete del teatro italiano. Presentata ieri pomeriggio presso la sede di Radio Vaticana, l’opera è stata coprodotta da Emons:audiolibri e dalla Libreria Editrice Vaticana. “Si potrebbe forse esprimere tutto questo così: la risurrezione di Gesù va al di là della storia, ma ha lasciato una sua impronta nella storia. Per questo può essere testata da testimoni come un evento di una qualità tutta nuova. Di fatto, l’annuncio apostolico, con il suo entusiasmo e con la sua audacia è impensabile senza un contatto reale dei testimoni con il fenomeno totalmente nuovo ed inaspettato che li toccava dall’esterno e consisteva nel manifestarsi e nel parlare del Cristo risorto”. La ricchezza del volume, che racconta la passione, morte e risurrezione di Cristo, ora si potrà percepirla non solo leggendo ma anche ascoltando questo cd MP3 che dura in totale 9 ore e 53 minuti. Ma quale è il senso di questo audiolibro? Risponde don Giuseppe Costa, direttore della Libreria Editrice Vaticana: “Il senso di questa produzione in audiolibro, è quello di portare il lettore medio, a trasformarsi in ascoltatore, cioè in qualcuno che si pone con un atteggiamento di meditazione. In questo senso è utilissimo ascoltare questo audiolibro in comunità, in gruppo, in macchina. In una società che ha meno tempo, portarla alla riflessione è una grande cosa. E lo strumento audio aiuta proprio a fare questo. Gli scritti del Santo Padre sono talmente ricchi, che consentono l’uso di tutti gli strumenti mediatici. In Germania, stanno preparando proprio dei documentari legati a Gesù di Nazaret, a questo libro. In futuro noi faremo anche l’electronic book”. Un libro che ha suscitato emozione nello stesso Ugo Pagliai durante il suo lavoro: “L’emozione è stata tanta naturalmente. Mi sono abbandonato a questo fluire, a questo torrente in piena, ma nello stesso tempo, un torrente calmo, per far capire le sfumature, per far capire la profondità, la bellezza di queste parole dietro le quali c’è un universo”. Un testo, dunque, ricco esegesi, Sacra Scrittura, con riferimenti teologici, che parla del Gesù storico arrivando al cuore dell’uomo: “Avrebbe potuto, l’annuncio degli apostoli, trovar fede ed edificare una comunità universale, se non avesse operato in esso la forza della verità? Se ascoltiamo i testimoni col cuore attento e ci apriamo ai segni con cui il Signore accredita sempre e di nuovo loro e se stesso, allora sappiamo: Egli è veramente risorto. Egli è il Vivente”.

Radio Vaticana

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