mercoledì 18 aprile 2012

VII anniversario dell'Elezione di Benedetto XVI. Bertone: uomo così dolce. Non è isolato, ha collaboratori fedeli. Priorità è rendere Dio presente

Papa Benedetto XVI non è un Papa ''isolato'' ma è ''circondato da collaboratori fedeli e collaboratori impegnati'': lo afferma, in un'intervista al Gr Rai che andrà in onda domattina in occasione dell'inizio dell'ottavo anno di Pontificato di Papa Ratzinger, il Segretario di Stato vaticano card. Tarcisio Bertone (nella foto con Benedetto XVI). Il 'primo ministro' vaticano non riconosce il Papa nell'immagine che di lui danno tutti i giorni i media anche se, aggiunge, ''stanno imparando a conoscere meglio questo Papa e la sua sapienza, la sua cultura, la sua sincerità, la sua coerenza, direi la sua dolcezza perchè averlo dipinto come un carro armato è assolutamente fuorviante e falsificante perchè è un uomo così dolce, così vicino''. "Benedetto XVI - sottolinea il card. Bertone - non è un uomo isolato. E' un uomo di relazioni a cominciare dai suoi più vicini collaboratori. Il Papa non è isolato il Papa è circondato da collaboratori fedeli e collaboratori impegnati. Se fosse possibile con il suo stesso cuore, la sua dedizione ma è questa l'intenzione dei suoi collaboratori e la volontà, l'impegno dei suoi collaboratori per il bene della Chiesa e per il bene dell'umanità, soprattutto nella Segreteria di Stato, che è la segreteria papale, la segreteria propria del Santo Padre''. Per questo, aggiunge, ''non si lascia impressionare dai rumori, dagli umori momentanei e neanche dalle dure incrostazioni dei pregiudizi, che si informa, chiede, ascolta sempre in maniera discreta, elabora il suo giudizio, attende che maturi si consolidi e poi con vero carisma di governo guida la Chiesa e affronta i problemi concreti della Chiesa e devo dire anche dell'umanità''. Le ''priorita''' del Pontificato di Benedetto XVI ''non sono dettate dalla contingenza momentanea o anche da avvenimenti che emergono un po' sulla scena della storia o di certe nazioni, ma dal grande progetto globale e cristiano che è stato il suo progetto fin dall'inizio cioè il progetto della trasmissione della fede''. Il 'primo ministro' vaticano, che definisce il Papa un ''uomo di pensiero di cultura... un uomo che coniuga bene la ragione e la fede'', ricorda l'indizione di un Anno della fede da parte del Pontefice: ''La priorità che sta al di sopra di ogni problema - conclude - è di rendere Dio presente in questo mondo e di farlo percepire e di aprire l'accesso degli uomini a Dio''.

Asca
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