venerdì 21 settembre 2012

Il Papa in Libano. Card. Koch: sicuro che questo viaggio sia servito molto ad approfondire le relazioni ecumeniche e a dare un nuovo slancio alla ricerca della piena unità tra i cristiani

“Un grande passo in avanti verso il raggiungimento dell’unità con le Chiese ortodosse”. Così il card. Kurt Koch, presidente del Pontificio Consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani, in un’intervista su L’Osservatore Romano di domani (in distribuzione da oggi pomeriggio), ha definito il viaggio di Benedetto XVI in Libano, al quale il porporato ha partecipato come membro del seguito. “Sono sicuro che questo viaggio sia servito molto ad approfondire le relazioni ecumeniche e a dare un nuovo slancio alla ricerca della piena unità tra i cristiani”, assicura il cardinale, secondo il quale “lo stato dei rapporti tra le diverse Chiese cristiane in Libano è molto buono”. Il modello libanese di convivenza tra le religioni potrà essere esportato in tutto il Medio Oriente? “Io credo che possa essere un buon esempio per tutti”, risponde il cardinale, che spiega: “In Oriente ci sono molte realtà statali fondate su sistemi teocratici. Il Libano è uno Stato laico, ma rispetta e favorisce tutte le religioni, tutte le confessioni. Rende cioè effettiva la separazione tra Stato e religione. Questo consente lo sviluppo di realtà spirituali e istituzioni religiose le quali non possono che fare del bene a tutte le componenti della società civile. Mi sembra un buon esempio, che potrebbe certamente essere seguito da tutti i Paesi, e non solo del Medio Oriente”.

SIR

Il card. Kurt Koch sul viaggio del Papa in Libano: passo in avanti nel dialogo ecumenico
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