Il Papa: il messaggio di Cristo non può adeguarsi alla logica di questo mondo, perchè è profezia e liberazione, seme di una umanità nuova che cresce

Questa mattina, nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico Vaticano, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in udienza i direttori nazionali delle Pontificie Opere Missionarie in occasione dell’Assemblea annuale del Consiglio Superiore. Dopo l’indirizzo di saluto rivolto al Papa dal card. Fernando Filoni, prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli, il Pontefice si è soffermato sull’attività di annuncio svolta dalla Chiesa: “L’evangelizzazione, che ha sempre carattere di urgenza, in questi tempi spinge la Chiesa ad operare con passo ancora più spedito per le vie del mondo, per portare ogni uomo alla conoscenza di Cristo”. “Solo nella Verità, infatti, che è Cristo stesso – ha affermato – l’umanità può scoprire il senso dell’esistenza, trovare salvezza, e crescere nella giustizia e nella pace”. “Ogni uomo e ogni popolo - ha affermato il Papa - ha diritto a ricevere il Vangelo della verità. In questa prospettiva, assume particolare significato il vostro impegno a celebrare l’Anno della fede, ormai prossimo, per rafforzare l’impegno di diffusione del Regno di Dio e di conoscenza della fede cristiana”. Per il Papa "Gesù, il Verbo incarnato, è sempre il centro dell’annuncio, il punto di riferimento per la sequela e per la stessa metodologia della missione evangelizzatrice, perché Egli è il volto umano di Dio che vuole incontrare ogni uomo e ogni donna per farli entrare in comunione con Lui, nel suo amore. Percorrere le strade del mondo per proclamare il Vangelo a tutti i popoli della terra e guidarli all’incontro con il Signore, esige allora che l’annunciatore abbia un rapporto personale e quotidiano con Cristo, lo conosca e lo ami profondamente". “La missione oggi ha bisogno di rinnovare la fiducia nell’azione di Dio”, ha bisogno “di una preghiera più intensa”, ha poi affermato il Papa, aggiungendo che occorre “impegnarsi con decisione e generosità per inaugurare, in un certo senso, ‘una nuova epoca di annuncio del Vangelo perché, dopo duemila anni, una grande parte della famiglia umana ancora non riconosce Cristo, ma anche perché la situazione in cui la Chiesa e il mondo si trovano presenta particolari sfide alla fede religiosa’”. “Sono pertano ben lieto di incoraggiare il progetto della Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli e delle Pontificie Opere Missionarie, in sostegno all’Anno della fede. Tale progetto prevede una campagna mondiale, che, attraverso la preghiera del Santo Rosario, accompagni l’opera di evangelizzazione nel mondo e per tanti battezzati la riscoperta e l’approfondimento della fede”. “La crescita del Regno di Dio nel mondo, non di rado avviene a prezzo del sangue dei suoi servi” e “in questa fase di cambiamenti economici, culturali e politici, dove spesso l’essere umano si sente solo, in preda all’angoscia e alla disperazione, i messaggeri del Vangelo, anche se annunciatori di speranza e di pace, continuano ad essere perseguitati come il loro Maestro e Signore”. “Ma, nonostante i problemi e la tragica realtà della persecuzione, la Chiesa non si scoraggia, rimane fedele al mandato del suo Signore, nella consapevolezza che ‘come sempre nella storia cristiana, i martiri, cioè i testimoni, sono numerosi e indispensabili al cammino dell’evangelo’”. "Il messaggio di Cristo, oggi come ieri, non può adeguarsi alla logica di questo mondo, perché è profezia e liberazione, è seme di una umanità nuova che cresce, e solo alla fine dei tempi avrà la sua piena realizzazione". Benedetto XVI ha aggiunto che compito delle Pontificie opere missionarie è “tenere viva la vocazione missionaria di tutti i discepoli di Cristo, perché ciascuno, secondo il carisma ricevuto dallo Spirito Santo, possa prendere parte alla missione universale consegnata dal Risorto alla sua Chiesa. La vostra opera di animazione e formazione missionaria fa parte dell’anima della cura pastorale". “La 'missio ad gentes' - ha detto in conclusione - costituisce il paradigma di tutta l’azione apostolica della Chiesa. Siate sempre più espressione visibile e concreta della comunione di persone e di mezzi tra le Chiese, che, come vasi comunicanti, vivono la stessa vocazione e tensione missionaria e, in ogni angolo della terra, lavorano per seminare il Verbo di Verità in tutti i popoli e le culture”. In questo senso ha rilevato l’importanza che “le Chiese locali assumano, sempre più generosamente, la loro parte di responsabilità nella missione universale della Chiesa”.

SIR, Radio Vaticana

UDIENZA AI DIRETTORI NAZIONALI DELLE PONTIFICIE OPERE MISSIONARIE - il testo integrale del discorso del Papa

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